Castellana Sicula - Contrada Muratore
Scopri i tesori archeologici e la ricca collezione etno-antropologica che raccontano la storia millenaria del territorio siciliano.
Il museo si trova in Contrada Muratore, al di fuori del centro abitato, e rappresenta un'eccellente testimonianza della ricchezza storica locale, dalle origini preistoriche fino all'epoca romana.
Indirizzo: Contrada Muratore, Castellana Sicula
Il museo è situato nell'ambito dell'area archeologica di Contrada Muratore, dove è stata rinvenuta una necropoli composta da tre ipogei completamente scavati nella roccia.
L'edificio che ospita il museo ingloba ancora degli ipogei di epoca tardo romana. La sua storia è affascinante: probabilmente nato come struttura termale, è poi diventato una masseria e successivamente è stato trasformato in frantoio.
🎨 Sezione Etno-Antropologica: Costituita dalla collezione di Padre Abate, donata al Comune. Comprende reperti archeologici, oggetti e strumenti di lavoro testimonanza della locale cultura contadina e una singolare raccolta di animali impagliati.
🏺 Sezione Archeologica: Espone reperti rinvenuti negli scavi condotti in Contrada Muratore e altre aree, attestanti l'antichità dell'insediamento umano risalente alla Preistoria.
Nel 2001 l'Archeologo Valentino e nel 2004 l'Archeologo Fontana, in collaborazione con la Soprintendenza Beni Culturali di Palermo, hanno avviato due campagne di scavi che portarono alla luce una zona abitata e un'area pubblica di un probabile pagus di età romana imperiale. Ecco il report.
Sono stati rinvenuti numerosissimi reperti: anfore, brocche, lucerne paleocristiane, monete in bronzo e frammenti ceramici a vernice nera.
È stato inoltre rinvenuto un impianto termale polilobato, con una serie di vani che ruotano attorno a una piccola corte interna, caratterizzati da un piano lastricato di ottima fattura.
Recipiente ceramico pensato per il trasporto e la conservazione di liquidi o farinacei. Prodotte in Africa nord-occidentale, servivano nel flusso commerciale tra Africa e Mediterraneo dall'epoca punica fino al tardo impero. Trasportavano olio d'oliva, vino, pesce conservato e cereali lungo rotte marittime e fluviali.
Piccolo disco di terracotta forato al centro, utilizzato come contrappeso su un fuso per trasformare fibre in filo. Stabilizzava il movimento rotatorio durante la filatura. Il filo veniva ottenuto da fibre vegetali (lino, ortica) o animali (lana di pecora e capra), successivamente utilizzato per tessere le stoffe.
Contenitore-bacinella ceramico di forma tonda o a beuta, rivestito internamente ed esternamente con uno strato vetroso (glassa). L'invetriatura rende la ceramica impermeabile, lucida e spesso colorata (verde, blu, giallo, marrone), migliorandone sia l'estetica che la funzionalità.
Oggetto ceramico a forma di brocca, coppa o piccolo contenitore, impiegato per trattenere residui durante i travasi o per dosare liquidi filtranti. Essenziale per la lavorazione del vino e dell'olio nelle antiche pratiche di conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli.
Contenitore per olio e stoppino, che se acceso veniva utilizzato per illuminare ambienti notturni, fare dei riti o durante viaggi. Forme risalenti a fine IV-VI sec. d.C., rappresentano importanti testimonianze della vita quotidiana nelle comunità paleocristiane dell'epoca.
Ansa in bronzo che permetteva l'impugnatura, l'aggancio o la sospensione di vasi e contenitori. Può far parte di vasi, corredi di fibule o strumenti vari. Rappresenta l'eccellenza della lavorazione metallurgica antica e la raffinatezza artigianale dell'epoca romana.
Anello di bronzo sigillo o sigillo-inciso utilizzato per proteggere documenti o come simbolo di stato, famiglia o mestiere. Rappresentava autorità e identità di chi lo indossava, rivestendo un ruolo importante sia sociale che pratico nell'amministrazione romana.
Collezione di Padre Abate, donata al Comune di Castellana Sicula
Parte della vasta collezione etno-antropologica dell'ex Parroco di Castellana Sicula, Padre Abate. Questo esemplare di tigre imbalsamata rappresenta uno dei pezzi più affascinanti della collezione, testimonianza della curiosità e passione collezionistica del nostro parroco.
Macchina utilizzata dai paesani del luogo per produrre la gazzosa. Questo strumento rappresenta la cultura popolare e le tradizioni locali di Castellana Sicula, riflettendo le innovazioni e le abitudini quotidiane della comunità nel corso dei decenni.
La collezione etno-antropologica comprende:
Questa raccolta rappresenta un prezioso documento della vita quotidiana, delle tradizioni e della storia naturale del territorio castellanese.
Ubicazione: Contrada Muratore, Castellana Sicula
Situato al di fuori del centro abitato
Per informazioni su orari di apertura, contattare il numero indicato.
N.B. Per gruppi superiori a 10 persone, è possibile tramite prenotazione telefonica visitare il Museo in orari diversi.
Il museo è una finestra privilegiata sulla storia del territorio castellanese. I reperti provengono da ricognizioni archeologiche effettuate su diverse aree significative:
Questi siti attestano l'antichità dell'insediamento umano nel territorio, risalente addirittura alla Preistoria.
Grazie per la visita!
Scopri la ricchezza storica e culturale di Castellana Sicula visitando il Museo Civico